Tye and dye

Annoda e colora: il trend dell’estate

Si chiama tie & dye perché, come suggerisce il nome, si effettua tramite due semplici azioni, quella di annodare e poi tingere. La tecnica del tie-dye, cioè quella di tingere tessuti con colori e pigmenti diversi, risale all’ottavo secolo e nasce in Giappone, per poi svilupparsi anche in Cina, Indonesia e Malesia. Un modo di tingere un po’ anarchico, capace di creare disegni casuali e imprevedibili, che dipendono dalla diversa combinazione di pigmenti e acqua. Ma è con il movimento hippie degli anni Sessanta e Settanta che il tie-dye viene riscoperto, soprattutto negli Stati Uniti e rivisitato in chiave psichedelica: diventa il simbolo dei cosiddetti "figli dei fiori". Il tye and dye era perfetto per la filosofia del movimento, dal momento in cui dava la possibilità di creare capi colorati e liberi. Icona assoluta di tutto questo fu Janis Joplin.

E quest’estate il tye and dye torna in modo prepotente, con i suoi mandala multicolori, le sue t-shirt e camicie che paiono colorate da una mano guidata solo dalla libertà. Troviamo due ottimi esempi di tye and dye in versione fluo pop da Tally Weijl!

tally

Eventi

Accessori per il viaggio

5 indispensabili per partire